Come sempre, è bene far passare qualche ora prima di commentare la partita appena giocata. Depurare le emozioni, far sbollire la delusione per una sconfitta o ridimensionare l'esaltazione per una vittoria. Non vi inganni lo slogan nel titolo, mutuato dall'inno dell'Inter (che poi io sono pure gobba!): non è certo per un eccesso di entusiamo che l'ho scelto tra i mille titoli possibili, quanto per sdrammatizzare un po' questa costante incostanza del Foppenico. La versione a caldo di questo articolo era molto più cupa, addirittura a rischio disfattismo, poi ho capito che l'unico modo per evitare di piangersi addosso è fare uso di massicce dosi di autoironia, di sicuro la medicina migliore dopo una sconfitta sportiva (impariamo a usarla, almeno nello sport, perché non sempre nella vita di tutti i giorni è possibile farlo).
Dopo le belle prestazioni contro Imberido e Mera, il Foppenico getta alle ortiche un'occasione d'oro per avviare un tentativo di rimonta in classifica, andando a perdere in casa dell'Olgiate Molgora, penultimo. Una sconfitta inaspettata, che fa rumore: l'ennesima riprova che nel calcio non c'è nulla di certo e che non sempre i valori sulla carta si concretizzano nei risultati in campo. Ogni partita è a sé, ogni partita va onorata dall'inizio alla fine. Complimenti sinceri all'Olgiate, che ha giocato in modo ordinato, stringendo i denti durante il lungo assedio della squadra ospite. L'intero Foppenico, invece, non può rimandare un esame di coscienza: l'attacco titolare non ha dato i frutti sperati (senza per questo gettare la croce su Gloria e Airon, di sicuro non sono le uniche ad aver sbagliato), la difesa e il portiere hanno commesso errori ingenui in occasione delle reti dell'Olgiate, il duo d'attacco del secondo tempo è stato in parte impreciso e in parte sfigato. Il Foppenico può recriminare per un paio di rigori negati (in entrambi i casi Sere è stata toccata in area: ma se sbaglia un nostro attaccante non può forse sbagliare anche il direttore di gara?), e per le tantissime occasioni che non si sono concretizzate per un soffio (difficile stabilire la linea di demarcazione tra la sfiga e l'errore sotto porta). Ma non c'è recriminazione che tenga davanti a un simile tonfo: ognuno ha la sua percentuale di responsabilità, sia il mister sia le giocatrici che sono scese in campo.
Nel primo tempo il Foppenico mostra un gioco un po' confusionario, presentandosi davanti alla porta avversaria con azioni farraginose e tiri imprecisi. Ci provano Airon, Lori, Nina, ma è troppo poco. L'Olgiate va in goal su punizione al 16', con la complicità della difesa ospite. Dopo lo svantaggio i tentativi del Foppenico si intensificano, ma le idee restano poche e ben confuse.
Dopo aver buttato a mare il primo tempo con un gioco privo di concretezza, il Foppenico chiama in campo Sere e Naida. Ha inizio un film diverso, un horror dal titolo "Non segnate in quella porta". Horror dal nostro punto di vista, si intende. L'assedio alla porta dell'Olgiate è continuo, furioso, ma a lungo resta vano. Naida e Sere (che ci prova già al 2') ci mettono impegno e grinta, coinvolgendo Lori e Nina nelle azioni di attacco, ma al 6' l'Olgiate raddoppia sfruttando un'incertezza della nostra difesa. Tra il 10' e il 15' contiamo almeno 5 occasioni da rete per la squadra ospite, con Lori, Naida (un tiro che sorvola la traversa di pochi centimetri) e Nina che si alternano davanti alla porta avversaria. Poi nel giro di pochi minuti gli strenui tentativi di Sere si infrangono contro la sfortuna: due i rigori invocati per altrettanti falli sul nostro centravanti, più uno splendido diagonale che si spegne a lato di pochissimo. La porta dell'Olgiate sembra davvero stregata. Ma non c'è fine alla beffa, e le avversarie raggiungono il 3-0 al 25': bel pallonetto che trova Kristen colpevolmente fuori dai pali. Gli ultimi minuti di gioco sono frenetici: difficile poter recuperare tre goal, ma il Foppenico non si rassegna a uscire dal campo con un risultato ingiusto sul groppone. Ci prova ancora Naida al 26', su assist di Lori. Il primo goal delle ospiti arriva solo al 28', grazie a Nina che sfrutta un assist filtrante di Naida. Neanche il tempo di festeggiare il goal della bandiera e l'Olgiate segna il suo quarto goal (29'). Pochi secondi dopo Sere fissa il risultato sul 2-4 segnando da dentro l'area.
La reazione - soprattutto nel secondo tempo - c'è stata, ma le reti sono arrivate troppo tardi. La classifica resta impietosa e vede il Foppenico molto distaccato dal gruppetto di testa.
16-11-08
Olgiate Molgora - Foppenico 4-2
Formazione: Kristen - Kicca, Marta - Nina, Lori, Airon (1' st Naida) - Gloria (1' st Sere).
Reti: 28' st Nina, 29' Sere.